

Quanti tipi di

matrimonio conosci?
- matrimonio civile
- matrimonio religioso
- matrimonio religioso con effetti civili
- matrimonio misto (fedi diverse)
- ...
In Italia il matrimonio religioso con effetti civili si distingue in:
- matrimonio cattolico
- matrimonio acattolico
Le chiese di culto acattolico sono regolate da:
- intese Chiese - Stato
- leggi in vigore per i culti ammessi*
I matrimoni religiosi con effetti
civili sono celebrati da ministri di culto in
possesso di decreto del Ministero dell'Interno.
Non avendo mai assistito ad un
matrimonio nella Chiesa Evangelica possono sorgere dei dubbi, anche semplici,
che possono, sicuramente, essere chiariti:
- se mi sposo nella Chiesa Evangelica, vale pure per
il Municipio?
- la sposa mette l'abito bianco?
- ... le foto, ... il filmino?
- ... le fedi?
- ... i testimoni?
- ... la festa?
- ... gli invitati?

La risposta è:
Si
Per informazioni sul matrimonio evangelico puoi
metterti in contatto col Ministro di Culto past. Dino Cosenza - tel. 347 5987291
oppure inviare una e-mail all'indirizzo: dinocosenza@chiesaevangelica.info

La libertà religiosa in Italia ha avuto
un cammino lungo e difficile a motivo dell'egemonia cattolica. Sia ringraziato
Iddio che ha ispirato la lotta (pacifica) di tanti fratelli per la conquista del
diritto alla fede.
Purtroppo, lo stesso cattolicesimo che
si è sempre opposto ad una affermazione, in Italia, del Protestantesimo e
dell'Evangelismo ora, stranamente, spiana la strada all'Islam.
Cosa pensare?
Un attacco di liberalismo religioso frutto di pentimenti e rimorsi ...?
...o, come da vecchio
progetto, contrastare comunque la verità cristiana?
In una predicazione profetica di circa
12 anni addietro il past. Dino Cosenza dichiarava:
    
Cristo non si può
barattare:
Gesù è il Signore

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Legge 24 giugno 1929,
n.1159
Disposizioni
sull'esercizio dei culti ammessi nello Stato
e sul matrimonio celebrato davanti ai ministri dei culti medesimi
(Pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale del 16 luglio 1929, n.164) |
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Art. 1
Sono ammessi nello Stato culti diversi dalla religione
cattolica apostolica e romana, purché non professino
principi e non seguano riti contrari all'ordine pubblico o
al buon costume. L'esercizio, anche pubblico di tali culti è
libero.
Art. 2
Gli istituti di culti diversi dalla religione dello Stato
possono essere eretti in ente morale, con decreto del
Presidente della Repubblica su proposta del Ministro
dell'Interno, uditi il Consiglio di Stato e il Consiglio dei
ministri (essi sono soggetti alle leggi civili concernenti
l'autorizzazione governativa per gli acquisti e per
l'alienazione dei beni dei corpi morali, abolito con legge
n. 127 del 1997 e dalla legge n. 191 del 1998). Norme
speciali per l'esercizio della vigilanza e del controllo da
parte dello Stato possono inoltre essere stabilite nel
decreto di erezione in ente morale.
Art. 3
Le nomine dei ministri dei culti diversi dalla religione
dello Stato debbono essere notificate al Ministero
dell'Interno per l'approvazione. Nessun effetto civile può
essere riconosciuto agli atti del proprio ministero compiuti
da tali ministri di culto, se la loro nomina non abbia
ottenuto l'approvazione governativa.
Art. 4
La differenza di culto non forma eccezione al godimento dei
diritti civili e politici ed alla ammissibilità alle cariche
civili e militari.
Art. 5
La discussione in materia religiosa è pienamente libera.
Art. 6
Abrogato
(I genitori o chi ne fa le veci possono chiedere la dispensa
per i propri figli dal frequentare i corsi di istruzione
religiosa nelle scuole pubbliche.)
Art. 7
Il matrimonio celebrato davanti ad alcuno dei ministri di
culto indicati nel precedente art. 3 produce dal giorno
della celebrazione gli stessi effetti del matrimonio
celebrato davanti l'ufficiale dello stato civile, quando
siano osservate le disposizioni degli articoli seguenti.
Art. 8
Chi intende celebrare il matrimonio davanti alcuno dei
ministri di culto, indicati nel precedente art. 3, deve
dichiararlo all'ufficiale di stato civile, che sarebbe
competente a celebrare il matrimonio. L'ufficiale dello
stato civile, dopo che siano state adempiute tutte le
formalità preliminari e, dopo avere accertato che nulla si
oppone alla celebrazione del matrimonio secondo le norme del
codice civile, rilascia autorizzazione scritta con
indicazione del ministro del culto davanti al quale la
celebrazione deve aver luogo e della data del provvedimento,
con cui la nomina di questi venne approvata a' termini
dell'art. 3.
Art. 9
Il ministro del culto, davanti al quale avviene la
celebrazione, deve dare lettura agli sposi degli artt. 130,
131 e 132 del codice civile (Vedi gli artt. 143, 144 e 147
c.c. 1942) e ricevere, alla presenza di due testimoni
idonei, la dichiarazione espressa di entrambi gli sposi,
l'uno dopo l'altro, di volersi prendere rispettivamente in
marito e moglie, osservata la disposizione dell'art. 95 del
codice civile. L'atto di matrimonio dev'essere compilato
immediatamente dopo la celebrazione, redatto in lingua
italiana nelle forme stabilite dagli artt. 352 e 353 del
codice civile per gli atti dello stato civile e deve
contenere le indicazioni richieste nell'art. 10 della
presente legge. L'atto, così compilato, sarà subito
trasmesso in originale all'ufficiale dello stato civile e,
in ogni caso, non oltre cinque giorni dalla celebrazione.
Art. 10
L'ufficiale dello stato civile, ricevuto l'atto di
matrimonio, ne cura, entro le ventiquattro ore, la
trascrizione nei registri dello stato civile, in modo che
risultino le seguenti indicazioni: il nome e cognome, l'età
e la professione, il luogo di nascita, il domicilio o la
residenza degli sposi; il nome e cognome, il domicilio o la
residenza dei loro genitori;
la data delle eseguite pubblicazioni o il decreto di
dispensa;
la data del decreto di dispensa, ove sia stata concessa, da
alcuno degli impedimenti di legge;
il luogo e la data in cui seguì la celebrazione del
matrimonio;
il nome e cognome del ministro del culto dinanzi al quale
seguì la celebrazione del matrimonio. L'ufficiale dello
stato civile deve dare avviso al procuratore della
Repubblica, nei casi e per gli effetti indicati nell'art.
104 del R.D. 15 novembre 1865, n. 2602, per l'ordinamento
dello stato civile.
Art. 11
Al matrimonio celebrato davanti il ministro di un culto
ammesso nello Stato e debitamente trascritto nei registri
dello stato civile si applicano, anche per quanto riguarda
le domande di nullità, tutte le disposizioni riflettenti il
matrimonio celebrato davanti l'ufficiale dello stato civile.
Art. 12
Agli effetti dell'art. 124 codice civile è parificato alla
celebrazione del matrimonio il rilascio dell'autorizzazione
prevista nell'art. 8 della presente legge. Incorre nella
multa stabilita nell'art. 124 del codice civile l'ufficiale
dello stato civile che omette di eseguire la trascrizione
dell'atto di matrimonio, entro il termine indicato nell'art.
10 della presente legge.
Art. 13
Gli artt. da 7 a 12 della presente legge entreranno in
vigore sessanta giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale. |
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Genesi 2:18
Poi Dio il SIGNORE disse: «Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto
che sia adatto a lui».
Genesi 2:21 Allora Dio il SIGNORE fece cadere un profondo sonno sull'uomo, che
si addormentò; prese una delle costole di lui, e richiuse la carne al posto
d'essa.
Genesi 2:22 Dio il SIGNORE, con la costola che aveva tolta all'uomo, formò una
donna e la condusse all'uomo.
Genesi 2:23 L'uomo disse: «Questa, finalmente, è ossa delle mie ossa e carne
della mia carne. Ella sarà chiamata donna perché è stata tratta dall'uomo».
Genesi 2:24 Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie,
e saranno una stessa carne.
Genesi 2:25 L'uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non ne avevano vergogna.
Ebrei 13:4 Il
matrimonio sia tenuto in onore da tutti e il letto coniugale non sia macchiato
da infedeltà; poiché Dio giudicherà i fornicatori e gli adulteri.
1Timoteo 3:2 Bisogna dunque che il vescovo sia irreprensibile, marito di una
sola moglie, sobrio, prudente, dignitoso, ospitale, capace di insegnare,
Efesini 5:22 Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore;
Efesini 5:23 il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo
della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo.
Efesini 5:24 Ora come la chiesa è sottomessa a Cristo, così anche le mogli
devono essere sottomesse ai loro mariti in ogni cosa.
Efesini 5:25 Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa
e ha dato sé stesso per lei,
Efesini 5:26 per santificarla dopo averla purificata lavandola con l'acqua della
parola,
Efesini 5:27 per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza
ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile.
Efesini 5:28 Allo stesso modo anche i mariti devono amare le loro mogli, come la
loro propria persona. Chi ama sua moglie ama sé stesso.
Efesini 5:29 Infatti nessuno odia la propria persona, anzi la nutre e la cura
teneramente, come anche Cristo fa per la chiesa,
Efesini 5:30 poiché siamo membra del suo corpo.
Efesini 5:31 Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie
e i due diverranno una carne sola.
Efesini 5:32 Questo mistero è grande; dico questo riguardo a Cristo e alla
chiesa.
Efesini 5:33 Ma d'altronde, anche fra di voi, ciascuno individualmente ami sua
moglie, come ama sé stesso; e altresì la moglie rispetti il marito.
Matteo 19:3 Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova,
dicendo: «È lecito mandar via la propria moglie per un motivo qualsiasi?»
Matteo 19:4 Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da
principio, li creò maschio e femmina e che disse:
Matteo 19:5 "Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua
moglie, e i due saranno una sola carne?"
Matteo 19:6 Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha
unito, l'uomo non lo separi».
Matteo 19:7 Essi gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di scriverle un atto
di ripudio e di mandarla via?»
Matteo 19:8 Gesù disse loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi
permise di mandar via le vostre mogli; ma da principio non era così.
Matteo 19:9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per
motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio».
Matteo 19:10 I discepoli gli dissero: «Se tale è la situazione dell'uomo
rispetto alla donna, non conviene prender moglie».
Matteo 19:11 Ma egli rispose loro: «Non tutti sono capaci di mettere in pratica
questa parola, ma soltanto quelli ai quali è dato.
Matteo 19:12 Poiché vi sono degli eunuchi che sono tali dalla nascita; vi sono
degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi sono degli
eunuchi, i quali si sono fatti eunuchi da sé a motivo del regno dei cieli. Chi
può capire, capisca».
...

Buongiorno,
Vi scrivo per
sapere se si può celebrare un matrimonio religioso tra un cattolico ed una
battista senza che uno dei due debba convertirsi all'altra religione. Se è
possibile, che rito si celebra?
Per favore,
fatemi avere una Vostra gentile risposta
Cara Stefania,
Il caso che proponi si chiama “matrimonio misto” ed è contemplato in ambito
cattolico e dalle chiese evangeliche (anche se ogni comunità è sovrana nelle sue
decisioni).
Ma dimmi:
dove si celebrerebbe,
nella chiesa cattolica o in quella evangelica?
Che avete deciso per i figli che verranno?
E avete intenzione di andare al culto o alla messa?
Capirai bene che sarebbe meglio avere l’assistenza pastorale di una persona che
vi vuole bene ed è disposta a seguirvi nel cammino cristiano.
Ho seguito tanti giovani con problemi simili e capisco il tuo bisogno di
chiarezza.
Dio ti benedica
Past. Dino Cosenza
Grazie per la
Sua risposta. ...
Sono
pienamente d'accordo che ci sia bisogno di assistenza pastorale .
Cordiali
saluti
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